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La Bibliotheca Philosophica Hermetica di Amsterdam

Nata da una collezione privata e aperta nel 1984, la Bibliotheca Philosophica Hermetica raccoglie ermetismo, alchimia, Böhme e testi rosacrociani.

Nel cuore di Amsterdam, sul canale Keizersgracht, una casa seicentesca con sei teste scolpite sulla facciata ospita una delle raccolte più specializzate al mondo sulla tradizione ermetica. È la Bibliotheca Philosophica Hermetica, nata dalla collezione privata dell'imprenditore olandese Joost R. Ritman e aperta agli studiosi nel 1984. Il suo campo è preciso: ermetismo, alchimia, mistica cristiana, rosacrocianesimo e ciò che la storiografia chiama oggi esoterismo occidentale.

Una collezione nata da una passione

La raccolta si formò nella seconda metà del Novecento, a partire dai primi libri antichi di mistica e filosofia acquistati dal fondatore. Nel giro di alcuni decenni arrivò a comprendere manoscritti medievali e rinascimentali, incunaboli, edizioni rare del Cinque e Seicento e una vasta biblioteca di studi moderni. Il criterio guida era ricostruire, attraverso i libri, la continuità di una tradizione di pensiero che si richiamava all'antichità.

Tra i nuclei più importanti vi sono le opere di Jacob Böhme, il calzolaio mistico di Görlitz, e dei suoi seguaci; le prime edizioni dei manifesti rosacrociani, apparsi a Kassel tra il 1614 e il 1615; i trattati alchemici illustrati; le edizioni del Corpus Hermeticum a partire dalla traduzione latina di Marsilio Ficino, stampata per la prima volta nel 1471. Per molti di questi testi la biblioteca possiede esemplari rari.

Una biblioteca di ricerca

Fin dall'inizio la Bibliotheca Philosophica Hermetica non è stata pensata come un tesoro chiuso, ma come uno strumento di studio. Ha promosso cataloghi, mostre e pubblicazioni, e ha intrattenuto rapporti stretti con l'Università di Amsterdam, dove nel 1999 è nata una cattedra di storia della filosofia ermetica e delle correnti affini, tra le prime in Europa dedicate a questo campo.

Negli ultimi decenni la biblioteca ha attraversato difficoltà finanziarie che hanno messo a rischio l'integrità della raccolta. Una parte dei fondi è stata acquisita dallo Stato olandese, così da restare accessibile al pubblico. Nello stesso periodo è stato avviato un programma di digitalizzazione che rende consultabili in rete molti testi rari, a beneficio di studiosi che non potrebbero recarsi ad Amsterdam.

La casa con le teste

Dal 2017 la biblioteca ha sede nella Huis met de Hoofden, la Casa con le teste, costruita nel 1622 per un ricco mercante. Nel Seicento l'edificio fu legato alla famiglia De Geer, e vi trascorse gli ultimi anni il pedagogista e riformatore ceco Comenio, morto ad Amsterdam nel 1670. La nuova sede, chiamata anche Embassy of the Free Mind, unisce biblioteca, sale di lettura e spazi espositivi.

La scelta del luogo ha un valore simbolico. Amsterdam fu nel Seicento uno dei grandi centri europei della stampa e della tolleranza religiosa: qui uscì nel 1682 la prima edizione completa delle opere di Böhme, e qui si pubblicarono scritti di mistici e dissidenti che altrove non avrebbero trovato un editore. La biblioteca ha così trovato casa in una città che ha avuto un ruolo reale nella storia dei libri che conserva.

Per chi studia la storia dei grimori e della letteratura ermetica, la Bibliotheca Philosophica Hermetica rappresenta un caso raro: una collezione privata che, invece di disperdersi, è diventata un'istituzione di ricerca aperta al pubblico. In un campo in cui tanti testi sono andati perduti o sono finiti in mani private, è un esempio concreto di come il collezionismo possa servire la conoscenza.