Elias Ashmole: alchimia, astrologia e la nascita dell'Ashmolean
Antiquario, astrologo e collezionista di testi alchemici, Elias Ashmole donò a Oxford il museo aperto nel 1683 e un immenso archivio di manoscritti.
Il primo museo universitario della Gran Bretagna, aperto al pubblico nel 1683, porta il nome di un uomo che fu insieme antiquario, araldista, astrologo e collezionista di testi alchemici. Elias Ashmole nacque a Lichfield nel 1617 e morì a Londra nel 1692. Nella sua lunga vita attraversò la guerra civile inglese, la Restaurazione e la nascita della Royal Society, lasciando a Oxford un'eredità che comprende oggetti, libri e un immenso archivio di manoscritti.
Un realista tra astrologia e alchimia
Durante la guerra civile Ashmole si schierò con il re e, dopo la sconfitta dei realisti, si dedicò agli studi. Strinse amicizia con l'astrologo William Lilly e si interessò di alchimia, raccogliendo e copiando trattati. Nel suo diario annotò che il 16 ottobre 1646 era stato accolto in una loggia di liberi muratori a Warrington, una delle più antiche testimonianze di un'iniziazione massonica in Inghilterra.
Nel 1650 pubblicò, con lo pseudonimo anagrammatico di James Hasolle, il Fasciculus chemicus, traduzione di un'opera di Arthur Dee, figlio di John. Nel 1652 uscì il suo lavoro più noto in questo campo, il Theatrum chemicum Britannicum, un'antologia di poemi alchemici inglesi medievali e rinascimentali, corredata di note e incisioni, che salvò dall'oblio testi altrimenti destinati a perdersi.
L'eredità dei Tradescant
La collezione che rese famoso Ashmole non era in origine sua. John Tradescant il Vecchio e il figlio omonimo, giardinieri e viaggiatori, avevano riunito a Lambeth, presso Londra, un museo di curiosità naturali e artificiali chiamato popolarmente The Ark. Ashmole contribuì al catalogo, pubblicato nel 1656, e ottenne dal Tradescant più giovane un atto di donazione a proprio favore.
Dopo la morte di John Tradescant il Giovane, nel 1662, la vedova Hester contestò la donazione, ma Ashmole vinse la causa. Nel 1677 offrì la collezione all'Università di Oxford a condizione che venisse costruito un edificio adatto. Il museo che portava il suo nome aprì nel 1683 in Broad Street e comprendeva anche un laboratorio chimico nei sotterranei, oltre a una sala per le lezioni.
Il destino dei manoscritti
Ashmole lasciò a Oxford anche la sua biblioteca, ricchissima di manoscritti di astrologia, alchimia, magia e araldica. Tra questi vi erano le carte dell'astrologo e medico Simon Forman, quelle di Richard Napier e numerosi documenti legati a John Dee, comprese le trascrizioni dei diari angelici che Ashmole stesso aveva recuperato. Nel 1860 l'intero fondo passò alla Bodleian Library, dove i manoscritti conservano ancora la segnatura Ashmole.
Il vecchio edificio di Broad Street ospita oggi il Museo di Storia della Scienza, mentre le collezioni d'arte e archeologia si trovano nella nuova sede dell'Ashmolean, aperta nell'Ottocento in Beaumont Street. Diversi oggetti dei Tradescant sono ancora conservati, tra cui un celebre mantello di pelle di cervo attribuito per tradizione al capo indiano Powhatan, padre di Pocahontas.
Ashmole incarna bene il passaggio tra due epoche. Fu membro fondatore della Royal Society, la società della nuova scienza sperimentale, e insieme un raccoglitore appassionato di testi alchemici e astrologici. La sua eredità mostra che, nell'Inghilterra del Seicento, la curiosità per la natura e quella per i saperi occulti potevano abitare la stessa biblioteca e lo stesso museo.
Grimori e ManoscrittiUn sito dello Studio Esoterico Cornelio