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Hans Sloane, i grimori del fondo Sloane e la nascita del British Museum

Il medico Hans Sloane lasciò alla nazione oltre settantamila oggetti e migliaia di manoscritti, tra cui copie della Clavicula Salomonis e carte di Dee.

Quando morì, nel 1753, il medico Hans Sloane lasciò una collezione di oltre settantamila oggetti, tra libri, manoscritti, piante essiccate, monete, minerali e reperti di ogni genere. Per testamento la offrì alla nazione in cambio di ventimila sterline per i suoi eredi, una somma molto inferiore al suo valore. Dal suo lascito nacque il British Museum, e una parte dei suoi manoscritti è oggi tra i fondi più consultati dagli storici della magia.

Dall'Irlanda alla Giamaica

Sloane nacque nel 1660 a Killyleagh, nell'Irlanda del Nord, e studiò medicina a Londra e in Francia. Nel 1687 partì per la Giamaica come medico del governatore e vi rimase circa quindici mesi, raccogliendo piante, animali e osservazioni che pubblicò poi in due grandi volumi illustrati. Tornato a Londra, divenne uno dei medici più richiesti della capitale, curando anche membri della famiglia reale.

La sua carriera culminò con la presidenza delle due istituzioni scientifiche più prestigiose d'Inghilterra: il Royal College of Physicians e la Royal Society, alla cui guida succedette a Isaac Newton nel 1727. Parte della ricchezza che gli permise di collezionare veniva dalle piantagioni giamaicane della moglie, lavorate da schiavi, un aspetto della sua biografia oggi studiato con attenzione.

Un collezionista di collezioni

Sloane non si limitò ad acquistare singoli pezzi: comprò intere raccolte formate da altri. Fu così che nella sua biblioteca confluirono manoscritti di medici, alchimisti e astrologi dei secoli precedenti, spesso acquistati in blocco alla morte dei proprietari. Il risultato fu un fondo vastissimo ed eterogeneo, in cui trattati di medicina convivono con testi alchemici, opere astrologiche e libri di magia cerimoniale.

Tra questi ultimi vi sono diverse copie della Clavicula Salomonis, la Chiave di Salomone, e di altri grimori in latino, francese e inglese. Alla fine dell'Ottocento Samuel Liddell MacGregor Mathers si servì di manoscritti del British Museum, tra cui alcuni del fondo Sloane, per la sua traduzione inglese della Clavicula, pubblicata nel 1888. Anche alcuni originali dei diari angelici di John Dee si trovano tra i manoscritti Sloane.

Dal British Museum alla British Library

Il Parlamento approvò nel 1753 la legge che istituiva il British Museum, unendo la collezione di Sloane alla biblioteca dei Cotton e a quella degli Harley. Il museo aprì al pubblico nel 1759 a Montagu House, nel quartiere di Bloomsbury. Era una novità: un'istituzione nazionale e gratuita, aperta, almeno in linea di principio, a tutti i visitatori studiosi e curiosi.

Nel 1973 le raccolte librarie furono separate dal museo e affidate alla nuova British Library, che dal 1997 ha sede presso St Pancras. Oggi i manoscritti di Sloane, contraddistinti dalla segnatura Sloane MS, sono conservati lì, mentre i reperti naturali sono divisi tra il British Museum e il Natural History Museum, nato anch'esso in gran parte dal suo lascito.

La figura di Sloane ricorda che molti grimori sono giunti fino a noi non grazie a maghi o iniziati, ma a collezionisti metodici che li consideravano documenti tra gli altri. Nella sua biblioteca la magia cerimoniale era un capitolo della storia della medicina e della curiosità umana, e proprio questa prospettiva enciclopedica ne ha garantito la conservazione fino a oggi.