La Wellcome Library di Londra: medicina, alchimia e magia
Il farmacista Henry Wellcome raccolse libri, manoscritti e amuleti di ogni cultura. Oggi la sua biblioteca a Londra è un riferimento per alchimia e magia.
Henry Solomon Wellcome nacque nel 1853 nel Wisconsin, negli Stati Uniti, e fece fortuna a Londra nell'industria farmaceutica, fondando nel 1880 con Silas Burroughs la società Burroughs Wellcome & Co. Con i proventi costruì una delle collezioni più vaste mai dedicate alla storia della medicina, che oggi forma il nucleo della Wellcome Collection di Euston Road. Tra i suoi libri e manoscritti c'è un patrimonio straordinario per la storia della magia.
Un collezionista senza misura
Wellcome cominciò a comprare in modo sistematico all'inizio del Novecento, servendosi di agenti che giravano aste, librerie e mercati di tutto il mondo. Il suo progetto era documentare la storia della cura del corpo in ogni cultura e in ogni epoca, dalla preistoria alla farmacologia moderna. Raccolse così libri, manoscritti, strumenti chirurgici, amuleti, dipinti e oggetti rituali in quantità enormi.
Nel 1913 aprì il Wellcome Historical Medical Museum, destinato inizialmente agli specialisti. Alla sua morte, nel 1936, il patrimonio passò a un ente benefico, il Wellcome Trust, che ne curò la conservazione e il riordino. Gran parte degli oggetti fu poi affidata in prestito permanente al Science Museum di Londra, mentre libri e manoscritti restarono nella biblioteca. Il museo accumulò materiali ben oltre lo spazio disponibile per esporli, tanto che molti oggetti rimasero a lungo nei magazzini.
Alchimia, astrologia e magia
Per Wellcome la storia della medicina comprendeva anche ciò che oggi chiameremmo pratiche magiche: incantesimi di guarigione, astrologia medica, alchimia, amuleti protettivi. La biblioteca possiede perciò una ricca raccolta di manoscritti alchemici europei, testi di astrologia, libri di segreti e ricettari dal Medioevo all'età moderna, oltre a numerosi incunaboli e cinquecentine. Molti di questi volumi provengono da collezioni private messe all'asta tra Otto e Novecento, che Wellcome acquistava spesso in blocco.
Accanto ai testi europei vi sono importanti fondi orientali: manoscritti arabi, persiani, sanscriti, tibetani e di molte altre tradizioni, che documentano sistemi medici e cosmologici diversi. Per lo studioso dei grimori, la Wellcome offre l'occasione rara di confrontare nello stesso luogo le tradizioni magiche di culture lontane e di osservare somiglianze e differenze.
Dalla biblioteca alla Wellcome Collection
Dal 2007 la biblioteca fa parte della Wellcome Collection, un'istituzione pubblica che unisce sale di lettura, mostre e attività culturali nell'edificio di Euston Road. L'accesso è gratuito, previa iscrizione, e una parte crescente del patrimonio è stata digitalizzata e messa a disposizione in rete, compresi molti manoscritti alchemici e magici.
Questa apertura ha cambiato il modo di studiare la storia della magia. Testi un tempo consultabili solo da pochi specialisti sono oggi accessibili a ricercatori di tutto il mondo, che possono confrontare copie diverse di uno stesso trattato e ricostruirne la circolazione. È un esito che lo stesso Wellcome, convinto del valore documentario di ogni oggetto, forse non aveva previsto in questa forma.
La vicenda di Henry Wellcome ricorda che molte grandi biblioteche nascono dall'ostinazione di un singolo collezionista. Ciò che egli considerava materiale per una storia universale della medicina è diventato una delle risorse più importanti per chi studia il rapporto tra corpo, cura e credenze magiche nella storia dell'umanità, dall'antico Egitto all'Europa moderna.
Grimori e ManoscrittiUn sito dello Studio Esoterico Cornelio