Grimorium Verum: il «vero grimorio» di Alibeck l'Egiziano
Il Grimorium Verum, falsamente datato Memphis 1517: origine settecentesca, legami con la Clavicula italiana, la triade infernale e le diverse redazioni.
Il titolo stesso è una dichiarazione polemica: Grimorium Verum, il «vero grimorio», come se tutti gli altri fossero falsi o incompleti. Il frontespizio delle edizioni francesi lo attribuisce ad Alibeck l'Egiziano e indica come luogo e data di stampa Memphis, 1517. Nessuno di questi dati è attendibile: il libro è con ogni probabilità un prodotto del Settecento, nato nell'ambiente che rielaborava in francese e in italiano i materiali della Clavicula di Salomone.
Un'origine italiana e francese
Il testo esiste sia a stampa, in francese, sia in numerosi manoscritti, tra cui versioni italiane. Gli studiosi hanno osservato stretti legami con la tradizione italiana della Clavicula, da cui riprende terminologia e molte parti della preparazione rituale. È probabile che il Grimorium Verum sia nato come rielaborazione di quei materiali, arricchita da una gerarchia demoniaca di forte impatto e da un'attribuzione esotica.
L'attribuzione a un egiziano risponde a un topos antico. L'Egitto era considerato fin dall'età classica la patria della magia, e la tradizione ermetica aveva fatto di Ermete Trismegisto un saggio egiziano. Collocare un libro a Memphis, l'antica capitale faraonica, significava rivendicare per esso un'origine remota e venerabile, in perfetta sintonia con le strategie editoriali dei grimori popolari.
La gerarchia infernale
Il cuore del libro è una gerarchia di spiriti guidata da tre figure supreme, Lucifero, Belzebù e Astaroth, ciascuna con propri subordinati e con una sfera geografica di influenza: a Lucifero sono assegnate l'Europa e l'Asia, a Belzebù l'Africa, ad Astaroth l'America. Seguono spiriti minori, ciascuno associato a una funzione. La stessa triade compare nel Grand Grimoire, e il rapporto tra i due testi suggerisce una comune area di produzione.
La struttura ricorda l'amministrazione di uno Stato moderno, con ministri, generali e funzionari. Questa immagine burocratica dell'inferno, già presente nei cataloghi demonologici del Cinquecento, raggiunge qui una forma particolarmente netta, che avrà una lunga fortuna nella letteratura e nell'immaginario popolare. L'inclusione dell'America mostra inoltre che il testo pensava a un mondo ormai allargato dalle scoperte geografiche.
Diffusione e studi
Come altri grimori francesi, il Grimorium Verum circolò attraverso edizioni economiche e copie manoscritte, spesso unito ad altri testi. Alcune versioni includono sezioni prese da raccolte di «segreti» di magia naturale, che mescolano il ritualismo salomonico con ricette di carattere domestico, a conferma della natura composita di questa letteratura e del suo pubblico eterogeneo.
Arthur Edward Waite ne diede un'ampia descrizione nel 1898, contribuendo a farlo conoscere al pubblico di lingua inglese. In tempi più recenti gli studiosi hanno confrontato le versioni francesi e italiane, mostrando quanto l'opera fosse instabile e come le sue diverse redazioni dipendessero dai gusti e dalle conoscenze dei singoli copisti e stampatori.
Il Grimorium Verum resta un esempio eloquente della magia letteraria del Settecento: un libro che si presenta come antichissimo, rivendica l'autenticità contro i rivali e costruisce il proprio fascino su un'origine esotica. Proprio queste pretese, lette con gli strumenti della filologia, ne rivelano la storia reale, molto più vicina nel tempo e nello spazio di quanto il frontespizio voglia far credere.
Grimori e ManoscrittiUn sito dello Studio Esoterico Cornelio